L’acquisto del diritto di Usufrutto è un Contratto di trasferimento di un diritto reale.
Il pieno Proprietario che vende l’Usufrutto, diverrà nudo proprietario e quindi non pagherà nessuna imposta e nessuna spesa.
Alla scadenza del tempo stabilito, l’Usufrutto si riunirà nuovamente alla Nuda Proprietà ed automaticamente verrà riconsolidata la piena proprietà.
Cosa contiene il Contratto di Usufrutto
Nel Contratto di Usufrutto, valido esclusivamente se redatto in forma scritta, vengono indicati:
- la descrizione, le eventuali pertinenze, la tipologia ed i dati catastali che identificano l’immobile;
- la presenza e l’importo della Caparra, il prezzo di cessione del diritto di usufrutto e le sue modalità;
- termini e dettagli per l’atto notarile;
- la facoltà di rinnovo della cessione del diritto e di acquisto dell’immobile.
Quali sono i vantaggi del Contratto di Usufrutto
La cessione di Usufrutto è vantaggiosa per il Proprietario, sia esso Società che privato, che desidera alienare un immobile, senza avere la necessità di riceverne l’intero prezzo, ma per la sola utilità di conseguirne un prezzo per la cessione del diritto ed un immediato accollo a terzi di tutti gli oneri fiscali, manutentivi e di responsabilità.
È molto utile per beni strumentali (capannoni, negozi, uffici) in cui il Proprietario non voglia semplicemente dare in locazione ma voglia disinteressarsi per un certo periodo dell’immobile, anziché con una locazione, con una vendita dell’Usufrutto che, essendo una cessione di diritti reali, non è tassata.
Trascrizione del Contratto di Usufrutto
É obbligatorio che il Contratto stipulato venga trascritto in Conservatoria con autentica delle firme o, meglio, in Atto Pubblico con un Notaio. Il Contratto non è registrabile agli atti privati.
Registrazione del Contratto
Il Contratto di Vendita di Usufrutto deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma dello stesso.
L’imposta di registro va versata in misura fissa se non vi è pagamento di prezzo. Qualora vi sia corresponsione di un acconto del prezzo, all’imposta in misura fissa bisogna aggiungere anche l’imposta proporzionale pari al 3% dell’acconto, salvo che si tratti operazione imponibile IVA, in tal caso viene unicamente applicata l’IVA di legge.
In presenza di Caparra sarà necessario altresì versare un’imposta proporzionale pari al 0,5% dell’importo della stessa.
L’imposta di registro proporzionale (Caparra ed Acconto) pagata in sede di registrazione del contratto preliminare si dovrà poi detrarre dall’imposta di registro proporzionale dovuta per la registrazione del contratto definitivo, cioè dell’Atto Notarile.
Spese e Tassazione
All’Usufruttuario competono tutte le imposte, fra cui l’IMU e tutte le spese ordinarie di mantenimento, con l’eccezione delle sole spese straordinarie necessarie per evitare il perimento o decadimento del valore del bene, che competono, salvo diversa pattuizione, al Nudo proprietario (ad esempio il rifacimento del tetto).
Donazione dell’Usufrutto
Per donare un usufrutto è necessario recarsi da un Notaio, che redigerà l’atto pubblico di trasferimento del diritto reale e lo trascriverà nei pubblici registri immobiliari. Non è sufficiente una semplice scrittura privata. Inoltre, affinché la donazione dell’Usufrutto sia valida, occorre notificare la cessione al nudo proprietario, altrimenti il donante sarà responsabile degli eventi sfavorevoli che potrebbero verificarsi dopo la cessione.
