L’Atto Notarile è il documento (di vendita, donazione, permuta, divisione, mutuo, regolamento, costituzione di vincolo ecc.) redatto dal Notaio, che successivamente viene trascritto presso gli archivi della Conservatoria dei Registri Immobiliari competente in base all’ubicazione dell’immobile. Gli atti notarili, detti anche “rogiti”, sono atti pubblici che vengono redatti dal notaio in presenza dei soggetti coinvolti e possono anche essere redatti, anziché come atto pubblico, in forma di scrittura con firme autenticate. In ogni caso il notaio verifica l’identità delle parti, tramite preliminare disamina dei documenti in corso di validità assumendosene la responsabilità. L’atto notarile costituisce titolo di proprietà ed è opponibile ai terzi poiché il Notaio ha verificato la validità dei titoli precedenti effettuando le visure ipotecarie sia sui soggetti che sull’immobile, accertando che non esistono vincoli e pregiudizi che impediscano l’atto.
Cosa è la Copia di un Atto Notarile
A seguito della stipula dell’Atto, il Notaio conserva nel proprio studio il documento originale, consegnando una copia conforme autenticata alle parti contraenti. Alla cessazione dell’attività del notaio, o se questi si è trasferito in altro distretto notarile, tutti gli atti da lui stipulati vengono depositati in originale presso l’archivio notarile di competenza. Chiunque può ottenere una copia dell’atto, facendone richiesta e pagandone l’onorario nel caso il Notaio sia ancora in attività oppure richiendone copia all’archivio notarile, pagando i diritti, se il Notaio ha cessato l’attività. In entrambi i casi il costo arriva a superare i cento euro.
Cosa è la nota di trascrizione dell’Atto
I Notai, da svariati secoli, hanno provveduto al deposito presso i registri immobiliari della Conservatoria di competenza di una “Nota di Trascrizione” che riporta una dichiarazione notarile contenente tutti i dati dell’atto, allo scopo di renderlo pubblico. Recandosi agli sportelli di Conservatoria è possibile, con il pagamento di una tassa, ricevere copia della Nota di Trascrizione che potrà essere:
- di tipo “ottico” se l’atto è stato redatto fra il 1970 ca ed il 1980 ca;
- di tipo “informatico” se l’atto è stato redatto fra il 1981 ca ed il 2012 ca in pratica solo un documento che certifica che la formalità (trascrizione, iscrizione ecc.) è stata inserita, a volte solo con alcune note che il Notaio ha ritenuto importanti;
- una vera copia digitale dell’atto originale completo di allegati, che viene chiamata “Titolo”, che solo da alcuni anni (2012-2014 a seconda della Conservatoria) il Notaio deposita, insieme alla Nota di Trascrizione.
Come si richiede la Copia Atto Notarile
La richiesta di copia della Nota di Trascrizione “ottica” o “informatica”, oppure del “titolo” se post 2012, dell’Atto Notarile può avvenire tramite la ricerca per Immobile o per Soggetto. Durante la richiesta vanno inseriti i dati di registro generale e particolare, che vengono indicati nella sezione “elenco formalità” della Visura Ipotecaria, per ogni Nota che si intende sviluppare. Se non sei in possesso di queste informazioni, richiedi prima la Visura Ipotecaria per soggetto, indicando preferibilmente nome cognome e codice fiscale; altrimenti richiedi prima la Visura storica catastale, nel caso l’atto sia successivo al 1980 circa, indicando i dati catastali attuali.
