La dichiarazione di successione è un atto formale che viene effettuato dopo la morte di una persona che lascia un patrimonio. È necessario depositare la dichiarazione, entro 12 mesi dalla data di “apertura della successione” che coincide, generalmente, con la data del decesso, se si verifica anche solo una delle seguenti condizioni:
La successione può essere testamentaria, ossia quando è regolata da un testamento valido redatto dal defunto prima del decesso, oppure legittima, ossia quando il defunto non ha lasciato testamento (oppure è nullo) ed è la legge a designare gli eredi, che saranno, nell’ordine, il coniuge, i discendenti (figli e nipoti), gli ascendenti (genitori e nonni), i collaterali (fratelli o sorelle) o gli altri parenti e lo Stato.
Per fare la dichiarazione di Successione è previsto un modello da compilare, ma con le novità recenti la procedura può avvenire interamente per via telematica. Compilare la dichiarazione di successione è una procedura non semplice, è necessario presentare una serie di documenti tra cui: il testamento (se esiste), i certificati di morte, matrimonio (se il defunto era sposato) e stato di famiglia del defunto, i certificati degli eredi nonché i documenti relativi ai beni dell’eredità. Questi documenti possono essere richiesti alle autorità competenti, come il Comune di residenza del defunto e degli eredi, il Catasto, le Banche.
Il pagamento delle tasse è una parte importante della procedura di dichiarazione di successione. Le tasse da pagare dipendono dal valore del patrimonio ereditato e variano a seconda delle regioni italiane. Il valore dell’immobile viene stimato dalla rendita catastale, mentre il valore degli altri beni viene calcolato in base al loro valore di mercato. Inoltre, esistono diverse aliquote di tassazione che devono essere considerate.
L’importo delle imposte di successione dipende dal valore del patrimonio ereditato. Il valore dei fabbricati abitativi viene stimato in base alla rendita catastale, mentre il valore degli altri beni viene calcolato in base al loro valore effettivo (conti correnti) o di mercato.
L’importo dell’imposta varia a seconda del grado di parentela dell’erede rispetto al defunto:
I soggetti portatori di handicap, grave ai sensi L. n. 104/1992, hanno una franchigia di 1,5 milioni di euro
Nel caso in cui nell’eredità siano compresi diritti o proprietà immobiliari (fabbricati o terreni) occorre pagare:
Infine, occorre pagare € 32,00 per avere l’attestazione di avvenuta presentazione telematica, € 12,40 fissi oltre ad € 0,62 per il numero di pagine della successione meno uno. Le imposte sono soggette ad autoliquidazione e vengono trattenute direttamente sulle coordinate IBAN fornite dal dichiarante con indicazione del codice fiscale.
La mancata presentazione della dichiarazione di successione entro i 12 mesi previsti prevede il pagamento di una sanzione al momento della presentazione successiva. La sanzione amministrativa in caso di omissione della registrazione della dichiarazione va dal 120% al 140% dell’imposta dovuta. Nel caso in cui non sia dovuta alcuna imposta, la sanzione si aggira tra i 250 e i 1000 euro.
Le sanzioni previste in caso di ritardo: ritardo di massimo 30 giorni nella presentazione: dal 60% al 120% dell’imposta dovuta oppure da 150 a 500 euro se non è dovuta alcuna imposta, mentre in caso di ritardo sul versamento dell’imposta (da fare entro massimo 60 giorni dalla richiesta): sanzione del 30% sull’importo da versare.