La Scrittura Privata di Garanzia nel Contratto di Locazione si sottoscrive quando il Proprietario di casa ha bisogno di una figura terza, rispetto agli Inquilini, per assicurarsi la possibilità di recuperare i soldi della Locazione, qualora gli stessi fossero inadempienti.
Entra così in gioco la figura del Garante, ossia colui che, obbligandosi personalmente verso il creditore (in questo caso il Proprietario), garantisce l’adempimento di un’obbligazione (es: pagamento dei canoni di locazione).
Come funziona la figura del Garante
Il Garante interviene nel caso di morosità da parte dell’Inquilino, sostituendosi a lui nel pagamento del canone mensile.
A seconda di ciò che è stato stabilito, la garanzia può coprire una parte del periodo di locazione o tutto il periodo stesso.
Come inserire un Garante nel Contratto di Affitto
Ci sono 2 opzioni per inserire un Garante all’interno del Contratto di Locazione:
1. Si aggiunge una clausola relativa al Garante all’interno del Contratto di Locazione;
2. Si sottoscrive una Scrittura Privata a parte, che verrà allegata al Contratto di Locazione in fase di registrazione.
Costi Garante nel Contratto di Affitto
In caso di adesione al regime ordinario andranno versate le marche da bollo da 16€ e l’imposta di registro che corrisponde alle 0,50% del canone annuo (con un minimo di € 200,00) all’Agenzia delle Entrate. Qualora il Contratto sia assoggettato a “Cedolare Secca” e qualora la garanzia si qualifichi come “fideiussione“, allora tale imposta di registro non è dovuta in base a quanto stabilisce l’ultimo periodo del comma 2 dell’art. 3 del decreto legislativo 23/2011 secondo il quale “Sui contratti di locazione aventi a oggetto immobili ad uso abitativo, qualora assoggettati alla cedolare secca di cui al presente comma, alla fideiussione prestata per il conduttore non si applicano le imposte di registro e di bollo”.
